giovedì 13 dicembre 2012

Poesia in musica: Il giocoliere - Ratti della Sabina

Bambini, bambini venite un po' a vedere,
c'é un uomo che, con le parole ci sa fare il giocoliere.
Bambini, bambini statelo a sentire
perché in quello che dice ci sono mondi da scoprire.

Anch'io, quando avevo gli anni ad una cifra sola,
un giorno l'ho incontrato tra i banchi della scuola,
mi disse: "il tempo ha sempre fretta, porta via le ore,
tu crescerai ma non scordare quel che, oggi, hai dentro al cuore.
Perché ogni ragazzino ha un mondo fatto di sogni e fantasia
che, poi, quando diventa grande troppo spesso, per paura, butta via."

Allora, bambini restate ad ascoltare
il giocoliere che saprà insegnarvi ad imparare
e chi ne avrà la voglia potrà salire in sella
per cavalcare i versi delle "filastrocche in cielo e in terra".
Poi, forse vi racconterà la storia di quel tale
che regalava favole, ogni giorno per le strade
però, per sbadataggine o mancanza di memoria
ne sbagliava i personaggi, ne sbagliava anche la storia.
Così, malgrado il grande impegno e l'allegria,
gli adulti, da ogni posto, lo cacciavano sempre via
dicendo: é inammissibile, non si può tollerare
che le favole, costui, le dica così male.

Con questo, vi sarà di certo facile intuire
che i grandi son troppo piccoli per poter capire
che, chi sbaglia un racconto per errore o per prova,
da quella storia vecchia ne può far nascere una nuova.

Sorridono nel cielo anche la luna con il sole
quando il giocoliere inventa le parole
oppure, con i suoi colori, lui, disegna mille storie
sul foglio sconfinato dell'immaginazione.

Bambini a questo punto mi congedo dal cantare
e spero che, di questa storia sia chiara la morale
ma l'augurio mio, più grande, é che ogni giorno della vita,
insieme al giocoliere, dolcemente vi sorrida


domenica 2 dicembre 2012

Poesia per immagini e musica: "Pinocchio" di Luigi Comencini


Nessuno conosce questa piccola Rosa di Emily Dickinson





Potrebbe essere una pellegrina
Non l'avessi presa dalla strada
E colta per te.
Solo a un'Ape mancherà -
Solo a una Farfalla,
Che si affretta da un remoto tragitto -
Per giacere al suo seno -
Solo un Uccello si stupirà -
Solo una Brezza sospirerà -
Ah Piccola Rosa - com'è facile
Per chi è come te morire!

mercoledì 30 novembre 2011

Il tuo più tenue sguardo di Edward Estlin Cummings


Il tuo più tenue sguardo
facilmente
mi aprirà
benché abbia chiuso me stesso
come dita sempre mi apri
petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente

martedì 29 novembre 2011

I ricordi mi vedono di Tomas Tranströmer

Una mattina di giugno in cui era troppo presto
Per svegliarmi ma troppo tardi per riprendere sonno,
Devo uscire nel verde che è colmo
Di ricordi, e mi seguono con lo sguardo.
Non si vedono, si fondono completamente
Al paesaggio, perfetti camaleonti.
Sono così vicini che li sento respirare
Benché il  canto degli uccelli dia stupore.

martedì 22 novembre 2011

Ballata degli impiccati - Fabrizio De André

Tutti morimmo a stento
ingoiando l'ultima voce
tirando calci al vento
vedemmo sfumar la luce

L'urlo travolse il sole
l'aria divenne stretta
cristalli di parole
l'ultima bestemmia detta

Prima che fosse finita
ricordammo a chi vive ancora
che il prezzo fu la vita
per il male fatto in un'ora

Poi scivolammo nel gelo
di una morte senza abbandono
recitando l'antico credo
di chi muore senza perdono

Finché le rocce restano - Canto Sioux


I miei parenti pensano di separarmi
dalla ragazza che amo.
Abbiamo giurato di amarci
Per tutta la vita.
I loro ordini sono inutili: noi ci vedremo
finché dura il mondo.
Si, dicano e facciano quello che vogliono,
noi ci vedremo finché le rocce restano.
Siedo qui, da dove posso vedere
l’uomo che amo.
La nostra gente vuol essere severa con noi,
ma io lo vedrò finché il mondo dura.
Qui rimarrò, a guardare
l’uomo che amo.

martedì 8 novembre 2011

Io ascoltavo sguazzare nella barca di Otero Silva

 
Io ascoltavo sguazzare nella barca
i piedi scalzi
e immaginavo i volti spenti dalla fame.
Il mio cuore è stato un pendolo fra lei e la strada.
Io non so con quale forza mi sono liberato dei suoi occhi
e sono sfuggito alle sue braccia.
Lei rimase ad annebbiare di lacrime la sua angustia
al di là della pioggia e del vetro.
Ma incapace di gridarmi: Aspettami
io vengo con te!

sabato 5 novembre 2011

Genova di Dino Campana

Poi che la nube si fermò nei cieli
Lontano sulla tacita infinita
Marina chiusa nei lontani veli,
E ritornava l’anima partita
Che tutto a lei d’intorno era già arcana
mente illustrato del giardino il verde
Sogno nell’apparenza sovrumana
De le corrusche sue statue superbe:
E udìi canto udìi voce di poeti
Ne le fonti e le sfingi sui frontoni
Benigne un primo oblìo parvero ai proni

lunedì 24 ottobre 2011

Aspettami ed io tornerò di Konstantin M. Simonov

Aspettami ed io tornerò,
ma aspettami con tutte le tue forze.
Aspettami quando le gialle piogge
ti ispirano tristezza,
aspettami quando infuria la tormenta,
aspettami quando c'è caldo,
quando più non si aspettano gli altri,
obliando tutto ciò che accadde ieri.
Aspettami quando da luoghi lontani
non giungeranno mie lettere,
aspettami quando ne avranno abbastanza
tutti quelli che aspettano con te.

lunedì 19 settembre 2011

Insonnia - Elizabeth Bishop


La Luna nello specchio del comò
guarda milioni di miglia lontano
(e forse con orgoglio, a se stessa,
ma non sorride, non sorride mai)
via lontano lontano oltre il sonno,
o forse è una che dorme di giorno.

mercoledì 14 settembre 2011

La stazione - Wislawa Szymborska

Il mio arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.

Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.

Hai fatto in tempo a non venire
all'ora prevista.

Il treno è arrivato sul terzo binario.
E' scesa molta gente.

L'assenza della mia persona
si avviava verso l'uscita tra la folla.

Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.

A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.

Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.

La stazione della città di N.
ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.

L'insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.

E' avvenuto perfino
l'incontro fissato.

Fuori dalla portata
della nostra presenza.

Nel paradiso perduto
della probabilità.

Altrove.
Altrove.
Come risuonano queste piccole parole.

martedì 6 settembre 2011

Maram al.Masri - Come il fiume che scorre

 
Ho molto tempo
per la tristezza,
molto tempo
per i ricordi,
ma sono giunta a te
come il fiume scorre verso il mare,
abbandonando la sua infanzia
perdendo la dolcezza delle sue acque,
perchè non ho altro corso
se non lungo la tua discesa e nessuna foce

 se non... la tua spiaggia.

martedì 30 agosto 2011

Non nascondere il segreto del tuo cuore - Rabrindranath Tagore

 
Non nascondere
il segreto del tuo cuore,
amico mio!
Dillo a me, solo a me,
in confidenza.
Tu che sorridi così gentilmente,
dimmelo piano,
il mio cuore lo ascolterà,
non le mie orecchie.
La notte è profonda,
la casa silenziosa,
i nidi degli uccelli
tacciono nel sonno.
Rivelami tra le lacrime esitanti,
tra sorrisi tremanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore.

lunedì 29 agosto 2011

Piove - Eugenio Montale


Piove. È uno stillicidio
senza tonfi
di motorette o strilli
di bambini.
Piove
da un ciclo che non ha
nuvole.

Piove
sul nulla che si fa
in queste ore di sciopero
generale.
Piove
sulla tua tomba
a San Felice
a Ema
e la terra non trema
perché non c'è terremoto
né guerra.

sabato 27 agosto 2011

Da l'amore naturale - Carlos Drumond de Andrade


Donna che gira nuda per la casa
tutto mi ammanta di una grande pace.
Non è nudità datata, provocante.
È un girar di nudità vestita,
innocenza di sorella e bicchier d’acqua.
Il corpo neppure lo sinota
al ritmo che lo porta.

martedì 23 agosto 2011

La canzone delle foglie - Rodolfo Alonso


Voce dell'antico mondo
con la quale il vento s'accende.
Che mi dici, se dici,
a me, a tutti?
Vita che si affanna
per vivere, vita viva,
meraviglia assetata
coronata di echi.
Ogni mormorio batte
attento ad ogni foglia,
silenzio sospeso
da una bocca eterna.

lunedì 15 agosto 2011

Pressione - Les Murray



Un uomo con la faccia neutra
nella grande migrazione
stringe la valigia lucida
mentre sta in fila alla dogana:

Per cortesia (sì, lei) apra la valigia.
Magari non avrà capito.
Si spicci. La apra! Muoversi!
Guardare in giù con occhi assenti non migliorò le cose.
Ditegli di aprire la valigia!
Le lingue alle sue spalle facevano pressione.
Stringeva la sua borsa, ottusamente riluttante.
Ditegli di mettere la valigia sul bancone!

venerdì 5 agosto 2011

Georgiche IV 450 - 527 (orfeo ed Euridice) - Virgilio


"Quale, quale così grande follia amorosa ha portato alla rovina me e te, Orfeo ?
Ecco, per la seconda volta i fati crudeli mi chiamano indietro ed il sonno chiude i miei occhi spenti.
Ed ormai addio: vengo portata via, circondata dalla notte grande, tendendo a te le palme prive di forza, ohimè non più tua".

giovedì 4 agosto 2011

Al mio amante che torna da sua moglie – Ann Sexton




Lei è tutta là.
Per te con maestria fu fusa e fu colata,
per te forgiata fin dalla tua infanzia,
con le tue cento biglie predilette fu costrutta.
Lei è sempre stata là, mio caro.
Infatti è deliziosa.
Fuochi d’artificio in un febbraio uggioso
e concreta come pentola di ghisa.