giovedì 24 marzo 2011

Contusione - Sylvia Plath


Colore inonda la macchia, porpora cupo.
Tutto slavato è il resto del corpo,
ha colore di perla.

In un anfratto di rupe
risucchia il mare ossesivamente,
un solo vuoto è perno di tutto il mare.

Non più grande che una mosca
il marchio funesto
striscia giù per il muro.


Il cuore si chiude,
il mare cala,
gli occhi sono schermati

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