mercoledì 20 aprile 2011

Distanze - Pasquale Galluccio


La nostalgia ci porterà del tè
nei pomeriggi assolati d’Aprile.

Una veduta spartana,
ingentilita da un sentimento materno,
farà da sfondo al nostro mancarsi.


Quando il giorno sarà del tutto spento,
riconoscerai l’eco dei sorrisi inesplosi.

La sveglia suonerà, riportando il giorno
e l’incoscienza del come accade.

Com’è che si alimentano certe distanze?

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